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giovedì 4 luglio 2019

[intervista] Quando un bambino dorme male

Alcune settimane fa sono stato ospite ai Giochi Ducali, una manifestazione ludica che ha luogo ad inizio giugno a Vigevano. Il sabato pomeriggio erano state organizzate diversi interventi sull’utilizzo del gioco come strumento educativo e didattico. Chiudeva la giornata Carlo Falco che teneva un intervento sulla presenza del gioco all’interno delle opere d’arte, dagli antichi egizi a D&D.

Il giorno dopo, Alessio Crespi mi ha chiesto: “Uno dei relatori di ieri vorrebbe parlarti di una cosa, hai qualche minuto da dedicargli” è cosi che ho conosciuto Carlo ed abbiamo iniziato a parlare del legame tra i disturbi del sonno e i disturbi dell’apprendimento. Come sapete sono molto sensibile all’argomento DSA e quindi abbiamo deciso di parlarne qui, su Educere Ludendo.


EL: Ciao Carlo, piacere di averti su Educere Ludendo. Ci siamo conosciuti duranti i Giochi Ducali dove eri volontario che si occupava di spiegare giochi. Ma nella vita fai tutt’altro. Ci parli brevemente di te?
CF: sono un otorinolaringoiatra, che oltre ad essere appassionato di giochi, mi  dedico da anni alle problematiche otorinolaringoiatriche che si legano ai disturbi neurologici, con particolare riguardo alle apnee del sonno. Ho sviluppato, nell’Ospedale Civile di Vigevano, un centro per la cura del sonno costruendo una rete polispecialistica.

giovedì 11 aprile 2019

1ma Tavola Rotonda Gruppo di Didattica Ludica.

Durante Play Modena 2019 si è tenuta la prima tavola rotonda del gruppo Facebook di Didattica Ludica. Un momento dedicato a fermarci per capire il ruolo che possono avere i giochi da tavolo all'interno della scuola e degli ambiti educativi. Abbiamo avuto quattro relatori d'eccezzione: 
  • Andrea Ligabue, conosciuto come il ludologo, docente di didattica ludica all'unimore e Direttore Artistico della manifestazione.
  • Gabriele Mari, educatore professionale esperto nell'utilizzo del gioco da tavola con ragazzi autistici,  e Game Designer.
  • Fabio Boero, educatore e responsabile di servizi educativi in Liguria con una forte esperienza sull'utilizzo di strumenti ludici all'interno della didattica.
  • Alessandra Carena, Educatrice Ludica Genovese e realizzatrice di laboratori ludico/creative per i più piccolo con esperienza nell'organizzazione di eventi ludici e larp game.

Durante l'incontro, oltre a me, erano presenti e sono interventuti alcuni Game Trainer Erickson, Oscar Suriano, Ludologo che esercita nell'area del Milanese. Marco Alberto Donadoni, Game Designer ed esperto di Formazione Esperienziale. Carlo Ludomastro Carzan e Sonia Scalco, Game Designer ed autore di libri di logica oltre che esperto di didattica ludica.

Vi lascio all'ascolto di questa tavola rotonda.

giovedì 10 maggio 2018

Quando giocare aiuta a sviluppare le competenze!

Oggi vi voglio proporre un intervista a Gianluca Daffi, docente universitario di Psicologia specializzato nella definizione di metodologie di tutoring in casi di ADHD, e nell’aggiornamento dei docenti in materia di BES. 
Lo scorso anno Gianluca ha pubblicato 4 giochi da tavolo con il le Edizioni  Erickson. Durante Play ho potuto vedere e provare questi giochi e mi ha incuriosito come sono strutturati questi 4 giochi.

EL: Ciao Gianluca, come è nata l’idea di pubblicare una serie di giochi da tavolo per per i bimbi della materna e dei primi anni delle elementari?

Gianluca: Circa 5-6 anni fa ho iniziato con il progetto “Giocare per Crescere” in alcune scuole dell’infanzia di Verbania. Il progetto nasceva per lavorare assieme ai bambini con difficoltà di autocontrollo e di attenzione. 
Il progetto utilizzava giochi esistenti, come Fantablitz o dobble, opportunamenti adattati e spiegati ai bambini. L’esperienza era piaciuta tantissimo alle maestre degli asili e quindi abbiamo scelto di estendere il progetto e di fare una mostra sul progetto aperta nel periodo estivo per permettere a chiunque di conoscere questo progetto e come utilizzare nelle classi i giochi.
A questo punto ci siamo resi conto di poter costruire dei giochi ad-hoc per il nostro progetto che utilizzassero una singola meccanica di gioco, avessero al massimo due regole e che permettessero di lavorare su delle funzioni esecutive.

sabato 18 giugno 2016

Intervista all'insegnante di religione

Si studia religione con
the settlers of canaan
Durante Play 2016 ho avuto occasione di chiaccherare con Gabriele Mari, Giorgia Pandolfo ed altri appassionati di giochi in scatola al fine di formare una rete italiana per la diffusione del gioco come strumento educativo. Durante la chiaccharata educativa negli uffici di Sir Chester Cobblepot si parla largamente della difficoltà di avviare un progetto all'interno delle scuole. È vero, ci sono isole felici come la zona di Modena, Ravenna, Milano dove tutto è più facile grazie alla presenza di associazioni storiche. Ma in generale in giro per il resto dell'italia è proprio difficile riuscire a veder nascere un progetto educativo di questo genere.
Qualche settimana dopo ho notato alcuni post su facebook di un ragazzo siciliano che chiedeva consigli su giochi da utilizzare in ambito educativo. Ho dato qualche consiglio come mio solito, ed è iniziato un bello scambio di informazioni con Antonio Zarcone, insegnante di religione di Palermo.
Ci siamo sentiti sporadicamente per qualche mese e devo essere sincero che mi è proprio piaciuto il suo approccio. Ho quindi deciso di fargli una intervista web per farmi raccontare la sua storia e soprattutto come è riuscito a realizzarla.