Per me lo spazio è
sempre stata una fissa. Iniziai da ragazzino con l'osservare le
costellazioni, ricordo ancora con nostalgia il libricino che dalle
elementari alle superiori sfogliavo con tutte le costellazioni. Durante
le superiori e l'università il tutto fu amplificato prima dallo
schianto su Giove della cometa Shumarker-Levy e poi dalla stupenda coda
della cometa Hale-Bopp. Fu li che acquistati dal mio amico Filippo il
mio primo telescopio usato e iniziai con le osservazioni amatoriali
dello spazio profondo (a fine pagina trovate la foto più bella che feci
in quel periodo). Facevo fisica e l'osservazione dello spazio profondo
era quesi un obbligo. Quando arrivai alla tesi mi trovai di fronte a
scegliere se occuparmi degli alimentatori per le sonde spaziali o se
studiare i sistemi di calcolo da imbarcare sui satelliti. E fu cosi che
iniziati ad interessarmi di architetture di calcolo complesse ed
iniziai la mia l'attività di ricerca presso l'INAF (Istituto Nazionale
di Astrofisica).
Quando i ragazzi della PostScriptum
mi hanno contattato parlandomi di un gioco per bambini e ragazzi nel
quale dovevano esplorare il sistema solare costruendo sonde ho pensato:
devo provarlo. Eccovi qui le mie prime impressioni!



